De Magistris in politica: quanti ipocriti

Da oggi De Magistris non è più nei ruoli della magistratura perché candidatosi alle elezioni europee con l’Italia dei Valori. Dal punto di vista procedurale e sostanziale non c’è nulla da eccepire.
A qualcuno possono certo essere indigeste le sue posizioni politiche personali e quelle che vorrà assumere in futuro, ma tutto questo è relativo.
Quello che dà veramente fastidio – e nessun commento televisivo e/o giornalistico eccezione – è la quantità industriale di ipocrisia e fariseismo con la quale diversi esponenti del Centrodestra hanno commentato la scelta, adducendo una spiegazione logica a posteriori di certe sue inchieste politiche, dicendo qualcosa tipo “Ecco, vedete perché faceva quelle inchieste?” Fra questi vi sono il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Mancino che ammonisce i giudici a evitare la politica e quello dei deputati del Centrodestra, quell’Italo Bocchino che peraltro è inquisito (tutt’ora) nell’ambito del voto di scambio-corruzione nell’inchiesta a carico dell’imprenditore Romeo. Decenza vorrebbe che Bocchino si astenesse, tanto più che De Magistris non è più titolare dell’inchiesta citata.
Ci chiediamo: perché agli avvocati è permesso fare politica? Perché un Nicolò Ghedini, avvocato principe di Berlusconi in tutti i procedimenti accorciati e “sanati” (grazie a tutte le leggi ad personam) possono avere un quarto di verginità in più (se non tutta)?

De Magistris in politica: quanti ipocritiultima modifica: 2009-03-18T21:30:52+00:00da cosmico2
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